Giardinity Primavera VIII Edizione

Persone che camminano davanti a un campo di tulipani

I Bulbi di Evelina van Millingen Pisani

Dal 23 Marzo al 25 Aprile 2023, aperto tutti i giorni con orario continuato dalle 9.00 alle 19.00.

Per quasi un mese, Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, la villa del Doge Pisani situata a Sud di Padova – una delle più interessanti dimore palladiane al mondo – in occasione dell’ottava edizione di Giardinity offre, nel grandissimo prato collocato al centro del parco romantico di Evelyn, una spettacolare fioritura di migliaia di tulipani, precoci e tardivi, piumati, frangiati e lisci, dei colori e delle altezze più differenti.

Provengono dall’Olanda, dalla prestigiosa azienda Fred de Meulder Export B.V.

Cinquantamila nuovi bulbi di ogni varietà

Cinquantamila nuovi bulbi, scelti dal migliore catalogo in commercio, vengono piantati ogni primavera rigorosamente a mano, e l’effetto che si ottiene è un coloratissimo quadro impressionista, perché:

noi non amiamo le strisce di tulipani piantati con la macchina, come si vedono ovunque, regolari, tutti della stessa altezza, o della stessa specie o dello stesso colore: li piantiamo personalmente, uno dopo l’altro, dopo un miscuglio di altezze, di specie e cromatisi accostati sapientemente.

Mariella Bolognesi Scalabrin, proprietaria dell’omonima villa

Finora, in tutti questi anni in cui si è svolto Giardinity, ne sono stati messi a dimora 400 mila, tutti piantati tra i semplici e teneri fiori spontanei e l’erba di primavera.

Come un quadro impressionista

È uno spettacolo emozionante, un amorevole dono della natura: cinquantamila promesse di fioritura. I miei tulipani sbocceranno in mezzo ai papaveri e al tarassaco, ai ranuncoli e alle camomille.

spiega Mariella, che da otto anni a questa parte ha ideato Giardinity, la rassegna green dedicata proprio al giardino di Villa Pisani Bolgonesi Scalabrin che quest’anno è in programma dal 23 marzo al 25 aprile.

I tulipani di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin sono apprezzati anche da Re Carlo III d’Inghilterra che li ha potuti ammirare sulla rivista inglese Gardens Illustrated quando dedicò spazio all’originale kermesse di Vescovana, esplosione di vivacità.

Ho cominciato otto anni fa piantando 50 mila bulbi, per dare continuità a una tradizione avviata dalla contessa Evelina van Millingen, l’ultima Contessa Pisani, che prima di me ha abitato la villa. Questo giardino straordinario, a coda di pavone, lei di origini turche, lo chiamava “Il paradiso delle delizie”, come insegna la cultura islamica per la quale il tulipano è il fiore che rende grazie a Dio. Ecco, anche per me, è una preghiera e un inno alla natura.

Mariella Bolognesi Scalabrin

Una villa cinquecentesca e suoi tulipani, che Evelina van Millingen chaimava “I miei bambini”

Vescovana si espande in un territorio immenso, una pianura fatta di campi coltivati, un mare di terra fertile, il cui fascino particolare è proprio la calma dei campi coltivati.

Qui, nell’800 visse la Contessa Pisani, Evelina van Millingen, nata a Costantinopoli da madre francese turca e da padre inglese fiammingo.

La nobile e colta signora, diede alla villa cinquecentesca il nome della Villa del Doge e intorno ad essa creò un giardino straordinario dove la sua cultura trovò posto in diverse espressioni creative. Ci sono quindi lo spettacolare giardino all’italiana, un affascinante giardino islamico, l’hortus floridus conclusus e il parco romantico.

A questo suo mondo vegetale e Paradiso fantastico, Evelina diede il nome di Gromboolia, in onore del regno immaginario ideato dallo scrittore e illustratore inglese Edward Lear. Il giardino è ricchissimo di fiori e il parco presenta specie di alberi secolari che tendono al cielo.

Evelina amava i fiori spontanei del bosco e del prato: margherite, viole, ciclamini e piantava rose di tutte le specie. Ma i tulipani li amava tantissimo, al punto da chiamarli “i miei bambini”. Il tulipano, il fiore di Allah, le ricordava la sua vita, la sua cultura turca e fiamminga.

Li ordinava in Olanda e in primavera il giardino di Evelina era uno sbocciare di meraviglia

La favola continua con giardinity

Giardinity è una dedica alla Contessa Evelina, un tributo e un omaggio che si rinnova all’arrivo di ogni primavera.

La visita all’evento comprende, naturalmente, passeggiate libere al giardino e al parco con i maestosi alberi: uno straordinario percorso dello spirito e della conoscenza perché:

Se ti si offrirà allo sguardo un bosco fitto di alberi antichi e superiori alla comune altezza, che impedisca la vista del cielo con la densità dei rami che si estendono, ricoprendosi a vicenda, quella selva così alta e la solitudine del luogo e la meraviglia prodotta dall’ombra così fitta e continua ti indurranno a credere alla presenza di una divinità

come scriveva Seneca in Lettere a Lucilio

Ogni fine settimana

Per gli adulti
Visite Guidate (possibilmente su prenotazione al numero 336 496470 oppure info@villapisani.it)

Orari:
Mattino – dalle 10 alle 12
Pomeriggio – dalle 15 alle 18

Per i bambini
Negli stessi orari – Laboratori e giochi

Biglietti

  • Adulti – € 10 a persona
  • Bambini fino a 5 anni e portatori di Handicap – gratis – Da 6 a 10 anni € 5,00
  • Adulti oltre 65 anni – € 6
  • Gruppi famiglia (2 genitori + 2 bambini) – € 25
  • Soci Touring Club – FAI – ADSI – Associazione Ville Venete – Camper Life – € 8

Ogni fine settimana è presente un Servizio interno di bar e ristoro.

Il costo del biglietto di ingresso consente comunque al visitatore di organizzare sul parco il suo pic-nic.

Dove: a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin – via Roma, 25 – 35040 -Vescovana – Padova
Contatti: Telefono 0425 154 7191 – 336 496470 – info@villapisani.it
Come arrivare: dalla A13 BO-PD : uscita Boara.
Ufficio Stampa: Villa Pisani Bolognesi Scalabrin.

La Villa: commissionata all’architetto Andrea Palladio dal Cardinale Francesco Pisani nel 1500, la Villa sorge nella vasta pianura a Sud di Padova, ove la famiglia possedeva migliaia di campi.

Le sale sono affrescate dai più importanti pittori del ‘500 come Paolo Veronese, Gian Battista Zelotti e Dario Varotari.

Fu nel 1800 che la Contessa Evelina van Millingen, sposa di Almorò Pisani creò il giardino, che si può definire eclettico, perché coesistono in ammirevole armonia gli influssi ispirati dalla cultura cosmopolita della nobile signora. E questo è il giardino che si può ammirare oggi.

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